Il tufo del Colosseo, Procoio nuovo e Quadro Alto

  • L'area di Procoio Nuovo e Quadro Alto tra Riano e Roma

    Il tufo del Colosseo

Gli antichi romani e le cave di tufo a Nord di Roma

Lo spettacolo che si apre ai nostri occhi appare surreale, quasi magico. Ci troviamo nella zona nord di Roma, e percorrendo la via di Pian dell’Olmo, ad un certo punto ci troviamo sulla destra l’entrata della funesta cava di tufo di Quadro Alto, mentre a sinistra una “foresta tropicale”.

Volgiamo prima lo sguardo a sinistra, dove tutti i sensi vengono coinvolti insieme. Sentiamo inizialmente il ruscello che corre in mezzo al verde, poi annusiamo l’umidità nell’aria e infine possiamo vedere e toccare felci, sparse un po’ ovunque. Dopo esserci addentrati un po’ in questa foresta, camminando per un percorso non proprio semplice, troviamo un laghetto naturale, con un bel tappeto di lenticchie d’acqua.

Infine le troviamo, le cave di tufo, soprannominate come “le cave dei Romani”. Si tratta in realtà di grotte una volta utilizzate per cavazione, ma, secondo la leggenda queste cave sono molto più importanti. Si narra infatti che gli antichi romani abbiano estratto proprio da qui il tufo necessario prima per le loro abitazioni, ma poi anche per il Colosseo stesso. Nasce quindi qui uno dei simboli della nostra città.

Le particolarità di questo luogo però non finiscono qui. Molti infatti non sanno che proprio in questa zona, vicino alla Torre di Procoio Nuovo, sono state girate alcune scene del celebre film “Il Nome della Rosa”. Insomma, Sean Connery e Christian Slater sono stati qui. Questo non può che acuire la differenza tra lato sinistro e lato destra della Via, cultura e tufo bianco da un lato, degrado dall'altro.

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